Roby Bruzzone: il diario sudamericano in un libro
Esce in libreria il primo volume del camminatore con una gamba in spalla, pubblicato dalla casa editrice "Edizioni dei cammini". E' stato scritto a quattro mani con l'amico Federico Blanc, racchiude le emozioni del lungo viaggio tra Perù e Bolivia
Esce in libreria il primo volume del camminatore con una gamba in spalla, pubblicato dalla casa editrice "Edizioni dei cammini". E' stato scritto a quattro mani con l'amico Federico Blanc, racchiude le emozioni del lungo viaggio tra Perù e Bolivia
OVADA – E’ stato pubblicato dalla casa editrice “Edizioni dei cammini” il primo libro dell’atleta ovadese Roberto Bruzzone. Un volume – inserito nella collana GoWalk – nato quasi per scherzo, fra post un post su Facebook, gli appunti di viaggio e le riflessioni di un lungo viaggio tra Perù e Bolivia. “Limiti”, questo il titolo del racconto, lungo 224 pagine, scritto a quattro mani insieme a Federico Blanc, l’“Ingenietto” (fantasioso acronimo di “ingegnere e architetto”), uno dei suoi primi allievi ai Walk Camp di Bologna e grande amico. Due persone diverse, dalla vita differente, ma accomunati dalla stessa disabilità, l’amputazione alla gamba destra, in seguito a due incidenti che potevano rivelarsi agli occhi di molti un ostacolo alla quotidianità. Sia Roberto che Federico hanno dimostrato il contrario, ottenendo con coraggio e determinazione, una vita ricca di soddisfazioni.
“Le nostre esperienze e il nostro sentire così simile mi hanno emozionato – dice Bruzzone -. All’inizio doveva essere solo un libro fotografico con le didascalie dei commenti di Federico, ma una volta letti anche i suoi appunti non potevamo che condividere e creare un’opera diversa e più completa”. Qui nel territorio, di “Roby da Matti” e delle sue imprese, sappiamo quasi tutto, dal Gran Paradiso al Cammino di Santiago di Compostela, dalla Corsica al deserto del Namib, dalla scalata sul Kilimangiaro alle sue comparse in programmi televisivi, dalla creazione di Naturabile fino alla nascita di Sentieri di Confine. Blanc, ingegnere, architetto e capitano della nazionale italiana del Sitting Volley, la pallavolo per disabili, ha contribuito alla realizzazione del volume. “Il fatto di non poter andare a salutare Roberto all’aereoporto – racconta Federico – mi ha destabilizzato e ha dato inizio ad una serie di commenti ai suoi post e di riflessioni mie personali ad ogni passo del suo cammino”. Un libro che trascina il lettore in una serie di aneddoti e racconti che trasmettono entusiasmo ed emozione, impartendo a tutti una “gioiosa lezione sulla differenza che passa fra vivere e sopravvivere”.