Giovedì 22 Agosto 2019

Vinitaly: il Dolcetto si presenta tra annate recenti e passate

Tanti appassionati per la "degustazione narrata" in scena nel pomeriggio di ieri allo stand della Regione Piemonte. L'occasione per riaffermare la duttilità del vino e assaggiare le bottiglie di qualche anno fa

Vinitaly: il Dolcetto si presenta tra annate recenti e passate
OVADA - Un punto di partenza ma un grande successo. Si è presentato così il Dolcetto delle nostre colline alla ribalta del Vinitaly 2019. Nella giornata di ieri, all’interno dello spazio a disposizione della Regione Piemonte, è andata in scena la parte più consistente delle iniziative di promozione connesse all’anno del Dolcetto da poco proclamato. In prima linea la nuova generazione di produttori di Dolcetto e Ovada, l’espressione più nobile dei nostri vigneti, finalmente uniti per riaffermare il valore del vitigno. Momento clou la degustazione narrata andata in scena nel primo pomeriggio con la conduzione di Fede & Tinto di Decanter e in collaborazione con i Sommelier AIS Piemonte e la presenza di Mario Arosio e Italo Danielli, rispettivamente presidenti dell’Enoteca Regionale e del Consorzio dell’Ovada docg che hanno collaborato all’organizzazione dell’iniziativa. “I produttori dell’Ovadese, la zona più vocata per i vini Dolcetto “di struttura” – afferma Daniele Oddone, Vicepresidente del  Consorzio - negli ultimi decenni hanno privilegiato una produzione con vendita a breve termine, a pochi mesi dalla vendemmia. Ma il vitigno Dolcetto ha caratteristiche tali da poter produrre vini eccellenti e longevi”. Per dare forza a questo concetto è stato organizzato un viaggio nel tempo nell’arco di tre decenni, degustando le produzioni più recenti datate 2017 e 2016, passando per agli anni 2011 e 2004, fino a bottiglie datate 1998 e 1991.  “Abbiamo unito le forze e gli sforzi -il vitigno Dolcetto non è semplice da coltivare - conclude Oddone – e ne abbiamo fatto un grande vino, ricco di piacevoli sorprese”. Attualmente l’Ovada DOCG viene prodotto in 100.000 bottiglie, in crescita nell’ultimo biennio con percentuali superiori al 20%.  La distribuzione è 90 % in Italia e 10% all’Estero. Gli ettari vitati complessivi sono 110.  Sono circa 50 le aziende produttrici

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