Domenica 21 Luglio 2019

Cantieri: c'è la data definitiva

Partiranno subito dopo il 10 aprile gli interventi già previsti lo scorso luglio per rimettere a posto via lung'Orba e via Gramsci e alcune strade della periferia

Cantieri: c'è la data definitiva
 OVADA -  Servirà ancora un mese di pazienza, tra buche, dislivelli, pietrisco sulla carreggiata. Poi, per chi si trova a passare in auto per le vie di Ovada, la situazione dovrebbe migliorare, lasciando alle spalle un inverno da incubo. Partiranno subito dopo il 10 aprile, in base a quanto spiegano in Comune, gli attesi lavori di asfaltatura che, già approvati e sul punto di decollare lo scorso autunno, erano poi stati «congelati» per l’arrivo della brutta stagione. Sul piatto ci sono interventi per un importo di 149 mila euro (anche se il saldo complessivo con gli oneri della sicurezza sale a 158 mila) e a realizzarli sarà la ditta Idrocem Manufatti di Vercelli, che ha già fatto un sopralluogo in città per prendere visione dei punti in cui dovrà intervenire. Il punto più caldo è rappresentato dalla due circonvallazioni, via Lung’Orba e via Gramsci, dove adesso si viaggia facendo lo slalom tra le buche.

«Non saranno solo dei rattoppi ma degli interventi completi – spiega l’assessore Sergio Capello, delega ai Lavori pubblici e Viabilità -. Il vecchio manto sarà scarificato fino a tre centimetri di profondità e se ne stenderà uno nuovo. Via Lung’Orba sarà rifatta da cima a fondo, in via Gramsci si procederà praticamente per intero, perché sono due tra le strade più importanti e trafficate della città». Proprio in virtù di questo, si vorrebbe provare a limitare i disagi (in via Gramsci già si fanno i conti con il restringimento e il senso alternato dietro all’ex Sant’Antonio). «Abbiamo chiesto alla ditta di lavorare nei festivi e, se possibile, di notte. Aspettiamo una risposta» spiega Capello. Sui tempi di realizzazione è stata battaglia nel consiglio comunale più recente in cui Giorgio Bricola ha puntato il dito contro l’atavica lentezza di queste procedure. I lavori partiranno dopo il 10 aprile, una volta archiviata la Milano-Sanremo (il 23 marzo), e riguarderanno pure strada Granozza, strada Faiello e via Pastore, oltre a includere una massiccia mappa di rattoppi in tutta la città, ad esempio nella rotonda del cimitero. E chi circola in auto, in questi giorni, sa quanto ce ne sia bisogno, in centro e periferia, dove un’altra strada tutta buche, con tanto di cartelli, è la trafficata corso Italia.

Qui, però, la responsabilità non è del Comune: è la Provincia a dover intervenire, visto che la strada non è altro che il tratto urbano dell’ex statale 456 del Turchino. Un’ulteriore spia del disagio creato dai mezzi pesanti. Corso Italia fu rifatta ai tempi dell’intervento di messa in sicurezza dei percorsi pedonali di qualche anno fa. Ma l’intenso transito di veicoli ha contribuito a un degrado quanto mai rapido con i risultati visibili ogni giorno. 

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