Mercoledì 17 Luglio 2019

Di Pietro, gol e assist per l'Ovadese Silvanese: ''Vogliamo vincere''

Sedici reti, col provvisorio ruolo di bomber principe del girone, sono un bottino niente male se nel girone di andata ti sei fatto notare più per i suggerimenti decisivi verso i compagni

Di Pietro, gol e assist per l'Ovadese Silvanese: ''Vogliamo vincere''

OVADA - Sedici reti, col provvisorio ruolo di bomber principe del girone, sono un bottino niente male se nel girone di andata ti sei fatto notare più per gli assist. A maggior ragione se gli ultimi sei gol nelle tre gare del 2019 hanno incorniciato il nuovo sorpasso all’Asca dell’Ovadese Silvanese. Nulla di nuovo: Giovanni Di Pietro, classe 1984, i gol li ha sempre fatti su tutti i campi della Liguria, con diverse maglie tra Baiardo, Sestrese, Ligorna, Albisola e Vado. Quest’anno è sceso di categoria per dare forza all’ambizione della formazione di arancione di tornare in Promozione. E il suo contributo si è subito sentito, decisivo soprattutto in alcune trasferte delicate. “Non ci nascondiamo – spiega – La squadra è stata costruita per provare a vincere. Sappiamo di essere nel mirino degli altri ma noi vogliamo provarci”.

Che livello hai trovato rispetto ai campionati che hai sempre disputato?
Chiaramente è un po’ più basso. Ma posso dire che le prime della classifica, non parlo solo dell’Asca, potrebbero sicuramente essere realtà di buona Promozione in Liguria. 

Come ti sei inserito al tuo arrivo a Ovada? Che realtà hai trovato?
Lo zoccolo duro dell’organico è formato da giocatori che si impegnano molto e che da subito mi hanno accolto molto bene. Tra i nuovi arrivati in estate conoscevo già Mossetti, Briata, Dentici che avevo incrociato sui campi liguri.

Avete sofferto nel mese di dicembre ma alla ripresa avete subito mostrato una brillantezza diversa.
E’ stato molto impegnativo giocare tre partite in una sola settimana. L’ultima (vittoria 2-0 con lo Spartak San Damiano ndr) l’abbiamo un po’ sofferta anche perché il campo era molto pesante.  Essere nuovamente padroni del nostro destino ci dà convinzione in vista delle partite che dobbiamo ancora giocare.

Nel girone di andata spesso ti sei trovato a fare un lavoro oscuro, spalle alla porta, più a disposizione dei compagni che da vero finalizzatore.
E’ vero. Fin dai primo colloqui mister Vennarucci è stato molto chiaro nelle sue richieste. Vuole un giocatore che sappia far salire la squadra e appoggiare il gioco. D’altronde è quello che si chiede a un attaccante moderno.  Da parte mia non sono mai stato un centravanti che ama aspettare la palla fermo in area.

Ora, con l’arrivo di Perfumo, il reparto offensivo è davvero di altissimo profilo.
Conoscevo anche lui per averlo incontrato sui campi liguri quando era a Busalla e l’ho sempre considerato un giocatore molto forte. Siamo in quattro e ci giochiamo il posto. E’ bello così. Ognuno di noi ha caratteristiche che possono spingere il nostro allenatore a metterci in campo. A beneficiarne sarà tutta la squadra.

Qual è l’obiettivo per questa seconda parte? Mister Vennarucci parla di ripetere i 36 punti del girone di andata.
Sono abbastanza d’accordo. Significherebbe arrivare a 72, una quota che dovrebbe assicurare il salto di categoria. E’ quello che la società ci ha chiesto e, al tempo stesso, il risultato che vogliamo raggiungere. 

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