Mercoledì 17 Luglio 2019

Acqui - Genova: "Siamo una linea di Serie B"

Nell'incontro pubblico l'associazione dei pendolari dimostra numeri alla mano la riduzione progressiva al servizio. "Se non cambia la mentalità cosa succederà nella fascia mattutina?"

Acqui - Genova: "Siamo una linea di Serie B"

ROSSIGLIONE - Non solo una delle peggiori linee d’Italia, come chiarito anche da Legambiente nel suo rapporto. Il servizio sull’Acqui – Genova è calato negli ultimi anni, in controtendenza con quanto accaduto su altre tratte liguri. E’ il risultato dello studio presentato dal Comitato Trasporti Valli Orba e Stura nel corso dell’incontro andato in scena l’altra sera nel cinema comunale di Rossiglione. Nel 2014 c’erano 13 coppie di treni nei feriali più un bus, dodici al sabato a sette nei festivi. Oggi, dopo l’entrata in vigore dell’orario cadenzato, ci sono tredici coppie nei feriali, nove al sabato e otto al mattino. “Non siamo contro l’introduzione del cadenzato – ha ribadito il presidente del Comitato, Fabio Ottonello – Solo che il numero di treni è insufficiente per avere un collegamento ogni ora. L’abbiamo segnalato. Per tutta risposta ci è sempre stato offerto solo di ripristinare il “direttino” alle 17.13. Ma questo avrebbe creato un buco di tre ore per le stazioni di Mele e Acquasanta. Non saremo noi a prendere una decisioni che discrimina alcuni viaggiatori a vantaggio di altri”.

Un centinaio di persone all’incontro, tutti con le loro storie di difficoltà a raggiungere il posto di lavoro. “C’è chi ha fatto la scelta di stabilirsi da queste parti per una qualità di vita migliore, pur continuando a lavorare a Genova. Le politiche di Trenitalia rimettono in discussione queste scelte”. Dal Comitato è ripartita la proposta di un protocollo di intesa con i Comuni. “Un modo – spiega Emanuela De Lorenzi – per individuare un rappresentante certo per ogni ente”. In sala i rappresentanti dei comuni di Rossiglione, Ovada e Tagliolo, Bistagno, Grognardo e Mele. Non c’è Acqui. Non c’è la Regione Liguria, così come non ci sono i vertici di Trenitalia. “Mi permette solo di darvi un consiglio – è intervenuto proprio Mirco Ferrando, primo cittadino di Mele, rivolto ai pendolari – Ai tavoli tecnici convocati con Trenitalia bisogna andare. Si discute, anche animatamente, come abbiamo fatto io e il mio collega di Rossiglione (Katia Piccardo ndr) ma ci si deve andare”. “A volte – la replica di Fabio Ottonello – sono vere e proprie guerre tra poveri, con i rappresentanti di tutte le associazioni che cercano di parlare per primi perché così poi possono andare a prendere il treno”.  

“Vengo qui – è intervenuto Valter Ottria, consigliere della Regione Piemonte - e scopro della frana di Mele che sta per diventare maggiorenne. Credo che come associazione dobbiate fare pressione sulla Liguria ma vi invito anche a farlo nei confronti del Piemonte. Il varo della cosiddetta Asti – Genova non potrà avvenire prima di due tre anni”. “Il protocollo di intesa tra Comuni e comitato – ha commentato al termine il sindaco di Rossiglione, Katia Piccardo – può essere sicuramente uno strumento utile, da un lato per dare maggiore forza all’azione dell’associazione, dall’altro per avere disporre di una rappresentatività più forte”. 

EDICOLA DIGITALE

sfoglia

abbonati

Le notizie più lette

Ovada

Guido: un simbolo di Ovada se ne va

10 Luglio 2019 ore 08:57
Maltempo

VIDEO - Grandine sull'A26

09 Luglio 2019 ore 15:40
.