Mercoledì 23 Settembre 2020

Ovada

«Difendiamo la legge regionale anti gioco d'azzardo»

Lettera del Consiglio Pastorale Parrocchiale dopo il rinvio dell'Ordine del Giorno in Consiglio Comunale

«Difendiamo la legge regionale anti gioco d'azzardo»

OVADA - L’ordine del giorno presentato nel consiglio comunale di venerdì scorso è stato temporaneamente ritirato in attesa che maturino i tempi per una votazione unanime. C’è però una larga fetta della popolazione preoccupata per l’ipotesi di modificare la legge regionale che ha consentito di mettere un argine alla ludopatia. Un impianto che ha permesso di varare l’ordinanza che ha di molto ridotto la presenza di slot machine e videopoker nelle attività cittadine. A sintetizzare questa posizione è stato qualche giorno fa il Consiglio Pastorale Parrocchiale con una lettera.
Appello vibrante «I risultati - si legge - ottenuti in questi anni sono stati particolarmente favorevoli, come testimoniano i numerosi rilevi e rapporti che gli enti preposti hanno prodotto (non ultimo il libro blu 2018 dei Monopoli delle Entrate) a testimonianza di un impianto particolarmente efficace, da aggiornare semmai nelle parti riguardanti il gioco “on line”».

Posizione coerente
E ancora: «Il Consiglio Pastorale Parrocchiale nel ricordare la posizione assunta in occasione dell’ordinanza 1472 del 11 Ottobre 2016 (quando l’appoggio incondizionato di tutte le parti sociali del territorio, ha rappresentato una componente determinante nella formulazione del giudizio favorevole che il giudice ha espresso respingendo i ricorsi proposti dalle forze economiche avverse alla norma) chiede al Consiglio Comunale di approvare, con voce unanime, un documento di sostegno dell’impianto e dei principi della legge attuale e di coerente conferma della posizione assunta in occasione della citata ordinanza nel nome di una salvaguardia della salute (fisica e morale) dei cittadini, soprattutto delle fasce più deboli, che supera e cancella quelle barriere ideologiche o economiche che non trovano alcuna giustificazione a fronte di un problema sociale di tale rilevanza».  Ancora oggi il Consorzio Servizi Sociali si occupa di “Zero slot”, il programma di sostegno psicologico per chi ha problemi seri con il gioco d’azzardo.

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