Domenica 27 Settembre 2020

L'analisi

Covid? «Buone notizie. Ma stiamo attenti ai ‘casi importati’»

Il punto sull'epidemia con il prof. Carluccio Bianchi

Covid? «Buone notizie. Ma stiamo attenti ai ‘casi importati’»

Zero contagi, zero decessi, tre guariti in più. Sono i dati dell’ultimo bollettino fornito dall’Unità di crisi della Regione Piemonte, quello di ieri pomeriggio. Dati che se analizzati di giorno in giorno lasciano il tempo che trovano, ma che comunque confermano una tendenza generale sostanzialmente buona.

Il professore Carluccio Bianchi, docente di macroeconomia dell’Upo, conferma che «la situazione al momento è incoraggiante, per la nostra provincia ma anche nel complesso a livello regionale. Se come da prassi prendiamo in considerazione la settimana che si è conclusa ieri, osserviamo che ad Alessandria siamo passati dai 13 casi del periodo precedentemente analizzato ai 10 attuali. Una media di un contagio e mezzo al giorno, di fatto. A volte ci sono oscillazioni anomale, ma il bilancio è buono».

LA "CLASSIFICA"
Nella ‘classifica’ delle province si piazzano male Torino e Novara, che registrano aumenti rispettivamente di 8 e 10 unità rispetto a settimana scorsa, mentre Cuneo è in grande discesa: addirittura meno 11, dopo che si è esaurito ‘l’effetto Saluzzo’, con il focolaio che è stato circoscritto in maniera efficace».

POSITIVI IN LIEVE AUMENTO
In Piemonte siamo passati da 73 a 101 casi, ma bisogna fare una precisazione. «Valutando i dati giorno - spiega Carluccio - emerge che esiste una quota di positivi non attribuiti a nessuna provincia. Nel grafico a supporto dell’articolo ho infatti aggiunto la voce ‘altri’: queste persone potrebbero essere i migranti trasferiti nelle case di accoglienza regionali e poi risultati positivi al test».

Per quanto riguarda un’analisi ancora più specifica, emerge qualche elemento che non va sottovalutato. «Cala ancora la percentuale di asintomatici - conferma Bianchi - ora intorno al 64%, e anche se terapie intensive rimangono stabili a quota 5 e i ricoveri scendono a 46, aumenta il numero degli isolati a domicilio, che oggi sono 57. Ne consegue il numero degli attualmente positivi è in lieve aumento. Attenzione ai ‘casi importati’, sarà decisivo gestirli nella maniera corretta. E poi, a prescindere, prudenza. Tanta prudenza».

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