Venerdì 03 Luglio 2020

Silvano d'Orba

Refuel: verso il si allo stabilimento dei rifiuti

L'ultima conferenza dei servizi ha imposto ai richiedenti alcuni chiarimenti che non sembrano insormontabili

Il consiglio discute dello stabilimento Refuel

OVADA - La sensazione prevalente, dopo il nuovo episodio della conferenza dei servizi andato in scena la settimana scorsa, è che si vada verso un via libera. Ci sono però ancora alcuni ostacoli da superare per Refuel, l’azienda che intende installare il suo stabilimento per la produzione di combustibile solido secondario nell’area della Caraffa sul territorio del comune di Silvano.

Rinvio tecnico

Martedì scorso è stata richiesta un’integrazione alla documentazione già presentata dai richiedenti. Quesiti che a breve dovranno trovare una risposta. «Si tratta - ha fatto notare l’associazione ambientalista Legambiente - di un’attività che peggiorerà in modo significativo la qualità dell’aria. immettendo polveri Pm10 tra 2,18 e 7,25 tonnellate annue». Uno spauracchio non da poco per chi ha investito nell’area, tra aziende agricole e agriturismi. Dal Comune di Silvano sono arrivate osservazioni che riguardano soprattutto le ricadute sulla viabilità complessiva. «Si richiede - si legge nelle osservazioni presentate dall’Ufficio Tecnico comunale - di rappresentare la barriera già richiamata in relazione... Dovranno essere altresì condivise, in particolare con il settore viabilità della Provincia le modifiche degli accessi alla Provinciale 172». Questioni non insormontabili per chi ha scelto lo stabilimento ex Sapsa perché particolarmente adatto al tipo di lavorazione che intende sviluppare e che considera strategica una posizione che si integra alla perfezione con altri siti di lavorazione del gruppo di cui Refuel fa parte.

Traffico incerto

I tecnici incaricati della Provincia hanno puntato la loro attenzione sul traffico. Nel giorno della presentazione del progetto da parte dei proponenti si parlò di una decina di bilici al giorno, provenienti da Novi e diretti poi verso il casello di Ovada. Un numero che potrebbe essere sottostimato rispetto alla realtà, pur in un’area che ha un’incidenza percentuale di traffico pesante molto bassa rispetto al totale. L’ulteriore richiesta riguarda gli scarichi di liquidi nel Piota. Se al prossimo appuntamento le risposte dei richiedenti saranno soddisfacenti il via libera è scontato. L’investimento che Refuel intende sostenere ammonterebbe a 10 milioni di euro, una ricaduta in termini occupazionali che si aggira sui 30 posti che potrebbero anche essere di più con lo sviluppo dell’indotto. L’area produttiva occuperà nel complesso un’area di circa 9 mila metri quadrati, dei quali 4 mila nel capannone della fallita Sapsa Bedding .

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