Venerdì 03 Aprile 2020

Alessandria

Zona rossa: ecco come si va al lavoro

La Prefettura inizia a spiegare il Decreto Ministeriale

Zona rossa: la Prefettura inizia ad illustrare i primi diktat

Il Palazzo sede della Prefettura ad Alessandria

ALESSANDRIA - Riunione fiume questa mattina in Prefettura, alla presenza di tutte le massime cariche della Provincia. Con un comunicato, il vice prefetto illustra le prime indicazioni applicative del Decreto firmato nella notte dal premier. 

È stato evidenziato che all’articolo 1, il Decreto stabilisce come vadano in generale evitati gli spostamenti delle persone in entrata e in uscita dalle zone di particolare attenzione indicate nel medesimo articolo, nonché all’interno dei medesimi territori (per ciò che ci riguarda maggiormente, oltre alla provincia di Alessandria, quelle di Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli e la regione Lombardia). 
Sono consentiti gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative. Si è condiviso che rientra in questo ambito il trasporto delle merci, al fine di consentire alle aziende di proseguire l’attività. Per quanto attiene gli spostamenti dei lavoratori, si è sottolineata la necessità, allo scopo di agevolare i controlli, che i datori di lavoro forniscano ai dipendenti una attestazione o un documento (tessera o simili) che comprovi il rapporto di lavoro. Per i liberi professionisti o gli artigiani dovranno avere con sé idonea documentazione

Effettiva necessità: ad esempio per gli abitanti di centro dove non vi siano negozi, la necessità di recarsi nel centro più vicino per gli acquisti necessari per la vita quotidiana.

Motivi di salute: cure ospedaliere, ambulatori, approvvigionamento di farmaci e limiti.

I servizi di trasporto non subiranno limitazioni.

Si ricorda, comunque, ha spiegato il vice prefetto, che è sancito un divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus.

È stato ribadito che le attività di ristorazione e bar sono consentite solo dalle 6.00 alle 18.00 e, comunque con obbligo di a carico del gestore di predisporre le condizioni di almeno un metro.

Oltre a queste prime precisazioni, spiegano le autorità sono state definite le opportune intese con le forse di Polizia per i controlli connessi alla rigorosa attuazione del Decreto Ministeriale, che verrà costantemente monitorata dalla Prefettura, anche attraverso cadenzate riunioni di coordinamento con tutti gli Enti. Il prossimo incontro domani, lunedì 9 marzo. 

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