Martedì 07 Aprile 2020

Tagliolo Monferrato

Tra ironia e tragedia: Fiona Dovo, tutta la magia del teatro

Ideatrice del Teatro delle Formiche di Tagliolo, sul palco si colloca nella drammaturgia moderna

Tra ironia e tragedia: Fiona Dovo, tutta la magia del teatro

TAGLIOLO MONFERRATO - Un sogno chiamato teatro partito all’età di otto anni e proseguito nel corso degli anni grazie agli insegnamenti di maestri come Edoardo Erba e Laura Curino per la drammaturgia, Jango Edwards per la clownerie, Peter Shumann per il teatro di figura. «L’ironia è il linguaggio migliore per raccontare la tragedia della vita», sorride Fiona Dovo, attrice che sa muoversi tra monologhi e personaggi comici, e drammaturga, fondatrice nel 2005 de “Il teatro delle formiche” un’associazione con la quale organizza a Tagliolo Monferrato sessioni e laboratori rivolti a varie fasce d’età.

Galeotto fu Moliere, visto che tutto partì con una rappresentazione de "Il malato immaginario". Ma soprattutto l’atmosfera esaltante di un teatro genovese nel quale fu accompagnata dai genitori. «Ho visto gli attori in scena - racconta l’artista - il teatro gremito che li applaudiva. In quel momento ho deciso che volevo salire sul palco anche io». La formazione accademica si sviluppa frequentando la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano dove inizia anche a scrivere i primi spettacoli. «Mi colloco nella drammaturgia moderna - aggiunge - i temi che tratto nei miei spettacoli si concentrano sull'attualità». Se da un lato l’ironia contribuisce a alleggerire il carico emotivo, dall’altro lo esalta.

«A 22 anni ho vestito i panni di una prostituta, ero imbarazzata. Oggi ho sicuramente un rapporto migliore col mio corpo, lo utilizzo per far fluire le emozioni». Con lei ha lavorato una ventina di giovani attori. Le prime produzioni del Teatro delle Formiche hanno vinto premi e menzioni quali il “Schegge d’autore” e “Festival Pop della Resistenza”. L’esperienza dei laboratori teatrali è nata nel 2018. «Dopo anni passati fra Milano e Genova volevo staccarmi dalla frenesia della città e creare qualcosa di mio in un posto più in armonia con la natura. Sono molto contenta - conclude l’attrice - del riscontro che ho avuto con il Teatro delle Formiche, tante persone si sono avvicinate ai nostri corsi ed ho trovato una zona estremamente recettiva con tanta gente realmente interessata ad investire tempo ed energie in questo ambito».

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