Mercoledì 13 Novembre 2019

Il caso

"Non si faccia confusione sulla legge sull’azzardo"

Il secondo step della normativa regionale e la chiusura di altri esercizi

"Non si faccia confusione sulla legge sull’azzardo"

ALESSANDRIA - Sono poco meno di 600, in tutto il Piemonte - ma attenzione, la provincia di Alessandria è quella con la media addetti/abitanti più alta, con un rapporto di 15,3 ogni 1.000, a fronte ad esempio dei 12,3 di Torino e di un dato regionale di 12,1 - i lavoratori a rischio nel settore slot e videolottery dopo l’entrata in vigore del secondo step della legge regionale sul gioco d’azzardo.

Per la precisione, parliamo di 530 persone impiegate nelle sedi delle società e nelle sale giochi, come rileva il ‘Percorso di studio sul settore dei giochi in Italia’ realizzato dalla Cgia di Mestre in collaborazione con l’associazione Astro. E attenzione: «I dati - come sottolinea Assotrattenimento - si riferiscono al solo ‘comparto diretto’ e non tengono conto né dell’indotto, né degli esercizi in cui gli apparecchi di gioco non rappresentano l’attività principale, che portano il totale stimabile a circa 3.500». 

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